Paese Italia
Data/Durata Maggio 2017
Soggetti interessati Insegnante
Età degli studenti Allievi di età compresa fra i 14 e i 16 anni
Contesto Una scuola pubblica di Palermo
Tematica trattata Un messaggio che descriveva un particolare stato di disagio inserito nella scatola delle emozioni.
Descrizione del caso studio L’insegnante ha scelto di implementare le tecniche della Didattica delle Emozioni in una delle sue classi perché sentiva il bisogno di creare un’atmosfera più coesa all’interno della classe. A suo parere gli studenti erano troppo distanti ed incapaci di comunicare fra loro.

Ha scelto di svolgere due attività: “La sedia che scotta” e “La scatola delle emozioni”.

Man mano che si ripetevano gli incontri, gli studenti si sentivano sempre più coinvolti nelle attività e sembravano acquisire una maggiore familiarità con queste tecniche.

A circa due mesi dall’inizio del periodo di implementazione, uno degli studenti ha espresso tutto il suo disagio in un messaggio imbucato nella scatola delle emozioni. Tale sentimento di sconforto era descritto in maniera molto chiara e drammatica. L’insegnante ha deciso di non leggere il messaggio di fronte a tutti, ma di aspettare un paio di giorni nel corso dei quali ha parlato del caso con il consiglio di classe, senza però trovare nei colleghi un appoggio adeguato.

Quindi ha deciso di cambiare approccio leggendo tutti i messaggi nella scatola. Così facendo, ha notato che il disagio espresso da quello studente era lo specchio di quello provato dal resto della classe. Gli studenti avevano espresso lo stesso bisogno di essere sostenuti ed appogiati. L’insegnante ha, dunque, deciso di creare dei momenti di confronto frequenti nel corso delle lezioni.

La classe ha intrapreso un percorso che ha permesso agli allievi di acquisire una maggiore fiducia in loro stessi e nei confronti dei professori.

Lo studente che ha espresso per primo il suo malessere non è mai venuto allo scoperto, eppure la sua relazione con i compagni di classe è andata incontro a dei cambiamenti positivi. È stato attivato un sistema di supporto fra pari all’interno della classe. Le tecniche della Didattica delle Emozioni hanno consentito agli studenti di instaurare dei rapporti più saldi, di sensibilizzarli sulle dinamiche studente-studente e studente-insegnante, di avviare dei processi di supporto all’interno della classe.